Chirurgia refrattiva
Chirurgia refrattiva a Milano
La chirurgia refrattiva comprende le tecniche laser che modificano la curvatura della cornea per correggere alcuni difetti visivi. L’idoneità al trattamento si stabilisce con una visita oculistica e un percorso di esami strumentali dedicati.
Quali difetti visivi si possono valutare
La chirurgia refrattiva si rivolge ai difetti di refrazione, cioè alle condizioni in cui l’occhio non mette a fuoco correttamente le immagini sulla retina.
- Miopia La visione da lontano è sfocata perché le immagini si formano davanti alla retina.
- Astigmatismo La curvatura irregolare della cornea produce immagini poco nitide sia da vicino sia da lontano.
- Ipermetropia L’occhio fatica a mettere a fuoco da vicino e, con difetti più elevati, anche da lontano.
Le tecniche laser
La tecnica non si sceglie in base a una preferenza, ma alle caratteristiche dell’occhio: spessore e forma della cornea, entità del difetto, stile di vita e attività professionale.
- PRK Il laser agisce sulla superficie della cornea dopo la rimozione dell’epitelio, che si rigenera nei giorni successivi. Viene considerata soprattutto quando lo spessore corneale è ridotto o in presenza di alcune caratteristiche di superficie.
- FemtoLASIK Un laser a femtosecondi crea un sottile lembo corneale, sotto il quale agisce il laser a eccimeri. Il lembo viene poi riposizionato. Richiede parametri corneali adeguati.
La valutazione preoperatoria
È la parte più importante del percorso. Serve a capire se l’occhio è adatto al trattamento e quale tecnica ha senso considerare. Nessun intervento viene programmato senza questa fase.
La valutazione comprende l’esame della refrazione, lo studio della superficie e dello spessore corneale, la misurazione della pressione oculare e l’esame del fondo oculare. In alcuni casi si richiede la sospensione temporanea delle lenti a contatto nei giorni precedenti, perché possono modificare la forma della cornea e alterare le misure.
Non tutti i pazienti risultano candidati. Quando gli esami mostrano condizioni che sconsigliano il laser, questo viene detto con chiarezza e si valutano insieme le alternative.
Gli esami della cornea
Sono gli accertamenti che guidano la decisione.
- Topografia corneale Mappa la curvatura della superficie anteriore della cornea e mostra eventuali irregolarità.
- Tomografia e pachimetria Misurano lo spessore corneale nei diversi punti, dato che condiziona la fattibilità del trattamento.
- Studio della refrazione Misura il difetto visivo, anche dopo instillazione di collirio cicloplegico quando indicato.
Come si svolge il percorso
- 01 Prima visita e valutazione refrattiva Raccolta della storia clinica, misurazione del difetto, esame completo dell’occhio.
- 02 Esami strumentali della cornea Topografia, tomografia e gli altri accertamenti utili al caso specifico.
- 03 Colloquio sull’idoneità Spiegazione dei risultati, delle tecniche considerabili, dei limiti e dei possibili rischi.
- 04 Trattamento Eseguito in regime ambulatoriale, con anestesia in collirio.
- 05 Controlli post-operatori Programmati secondo la tecnica e l’andamento clinico, con terapia locale personalizzata.
Il recupero
I tempi di recupero visivo e il tipo di fastidi nei primi giorni dipendono dalla tecnica utilizzata e dalle caratteristiche del singolo occhio. Per questo non esistono tempistiche valide per tutti.
Le indicazioni sulla ripresa delle attività quotidiane, del lavoro, dello sport e della guida vengono date caso per caso durante i controlli.
Le informazioni di questo sito hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita medica. Indicazioni, tecniche e tempi vengono definiti caso per caso dopo visita ed esami diagnostici.
Domande frequenti
Non esiste una risposta valida per tutti. Si valutano l’età, la stabilità del difetto negli ultimi anni, lo spessore e la regolarità della cornea, la salute della superficie oculare e la presenza di altre condizioni oculari o generali. La risposta arriva solo dopo la visita e gli esami.
Cambia il modo in cui si accede al tessuto corneale da trattare. Nella PRK il laser lavora sulla superficie dopo la rimozione dell’epitelio; nella FemtoLASIK si crea prima un sottile lembo corneale. Le due tecniche hanno indicazioni diverse: la scelta dipende dai parametri della cornea e dal profilo del paziente, non da una preferenza generica.
Di solito sì. Le lenti a contatto modificano temporaneamente la forma della cornea e possono falsare le misure. Il periodo di sospensione dipende dal tipo di lente e viene indicato al momento della prenotazione.
Il trattamento si esegue con anestesia in collirio. Nei giorni successivi possono comparire fastidio, lacrimazione e sensibilità alla luce, con intensità e durata variabili in base alla tecnica. La terapia post-operatoria serve anche a gestire questi aspetti.
La presbiopia è un fenomeno diverso dai difetti refrattivi classici e riguarda la messa a fuoco da vicino con l’avanzare dell’età. Esistono approcci che la prendono in considerazione, ma richiedono una valutazione a sé: se ne parla in visita.
Prenotazioni
Prenota una valutazione refrattiva
Le disponibilità aggiornate di tutte le sedi sono su MioDottore. Se preferisci esporre prima il tuo caso, scrivi dal modulo contatti.